Il tira e molla sulla cessione del Cagliari ha portato all'esaurimento la pazienza dei tifosi i cui strali partono verso vari obiettivi: i rappresentanti di cordate straniere, di cordate italiane, cronisti ritenuti troppo schierati con questa o l'altra parte e, immancabile, anche verso Massimo Cellino.
La cordata americana si è palesata a fine gennaio tramite il mediatore Luca Silvestrone. Formata da una decina di investitori assai facoltosi, stando al mediatore che a marzo ha iniziato le visite al Comune di Cagliari dove a maggio ha presentato un fiore all'occhiello chiamato Dan Meis, ovvero l'archistar prima definito capo del progetto stadio e poi anche rappresentante vero e proprio dei finanziatori Usa. E' di fine maggio una lettera di intenti con l'offerta di 85 milioni, il vertice di Miami fra Cellino, Silvestrone e Meis: in tre mesi da marzo in poi, è dannatamente poco. Gli input sul nuovo stadio nel rispetto della legge sono arrivati subito, le rassicurazioni sull'utilizzo del Sant'Elia il prossimo anno ci sono: che si aspetta allora? Gli ultimi giorni sono stati uno stillicidio di slittamenti: basta, volete il Cagliari? Cellino non aspetta altro, visto il bisogno di liquidità creato dalle ambasce di Leeds.
Tommaso Giulini, patron della Fluorsid Group, già nel CdA dell'Inter di Massimo Moratti, a marzo ha offerto 30 milioni, lievitati pare a 38. E' poco rispetto al valore del club (secondo studi sulla Lega di A sarebbe intorno ai 50-60 milioni) si parla di una cifra che pareggia gli introiti annuali dei diritti tv e ciò fa capire la distanza dalla realtà. Ma soprattutto, Giulini inizialmente si dice disinteressato al discorso stadio, poi corregge il tiro parlando di un accordo con un altro soggetto che se ne occuperebbe. Una sottovalutazione non da poco, per chi ha vissuto gli ultimi anni di tormento. E per questo, la gente storce il naso.
Oggi si dice che gli americani sono pronti per volare a Londra domani e consegnare a Cellino dieci milioni di acconto e un precontratto firmato. Sarà la volta buona? La cosa sicura è che la gente non ne può proprio più. E ha tutte le ragioni del mondo. Dunque ora basta con i giochetti e con i tatticismi. Si faccia presto, si faccia bene.
Anda sedang membaca artikel tentang
Troppi teatrini, ora si decida sul Cagliari
Dengan url
https://sahabatdekatsehat.blogspot.com/2014/06/troppi-teatrini-ora-si-decida-sul.html
Anda boleh menyebar luaskannya atau mengcopy paste-nya
Troppi teatrini, ora si decida sul Cagliari
namun jangan lupa untuk meletakkan link
Troppi teatrini, ora si decida sul Cagliari
sebagai sumbernya
0 komentar:
Posting Komentar