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Serie A Napoli, Donadel: «L'esperienza al Napoli mi è servita»

Written By Unknown on Selasa, 02 September 2014 | 23.50

NAPOLI - A Radio Crc ha parlato del suo futuro Marco Donadel, ex calciatore del Napoli: «L'esperienza in azzurro mi è servita a livello personale ed umano, mi ha lasciato ricordi ed amicizie che porterò nel cuore. Non sono la persona giusta per dare giudizi tecnici ma per due anni sono stato in un gruppo che ha lottato per vincere lo scudetto. Anche se ho giocato poco e non sono stato fortunato, sono sempre stato a disposizione della squadra. Se non fossi stato valido Mazzarri mi avrebbe fatto andare via, invece mi ha tenuto perchè evidentemente credeva in me. Benitez mi ha insegnato molto, credo sia preparato su tutti i punti di vista. Ringrazio Bigon che mi è stato sempre vicino in questi anni, al momento non so quale sarà il mio destino, penso ad allenarmi e lascio fare ai procuratori il loro lavoro».


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Serie A Roma, Benatia a Balzaretti: «Amico mio sono con te»

martedì 02 settembre 2014

 L'ex difensore della Roma su twitter: «Forza amico mio sono con te. Ti auguro il meglio - il cinguettio inviato dal difensore marocchino al terzino della Roma -. Grandissimo uomo! Abbraccio»

ROMA - Lontano con la testa, vicino col cuore. Arriva attraverso Twitter l'incoraggiamento di Medhi Benatia all'ex compagno di squadra Federico Balzaretti, che oggi con una conferenza stampa convocata a Trigoria ha confessato il suo difficile momento professionale. "Forza amico mio sono con te. Ti auguro il meglio - il cinguettio inviato dal difensore marocchino al terzino della Roma -. Grandissimo uomo! Abbraccio".

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Serie A Sampdoria, Silvestre: «Qui a Genova dimostrerò chi sono»

GENOVA - Matias Silvestre, entrato a gara in corso nella prima giornata di Serie A, oggi si è presentato in sala stampa: «Sono molto contento di essere alla Sampdoria, questa è una società dal grande blasone, un grande club in cui sono passati grandi campioni come Mancini e Vialli, Seedorf e pure lo stesso Mihajlovic. E anche tanti argentini, come Veron, che spero di imitare, lasciando il segno. Mi hanno cercato in molti ma la Samp è la società che mi ha voluto di più. Ci siamo voluti a vicenda e per questo ringrazio il presidente Massimo Ferrero e il direttore sportivo Carlo Osti, oltre al mio procuratore, che hanno permesso che arrivassi qui. Mihajlovic? Con il mister ho già lavorato ai tempi di Catania, è stato un fattore in più. Sono qui per dimostrare chi sono, ho tanta voglia di rimettermi in gioco. Noi cercheremo di stupire e di ottenere un posto fisso nella parte sinistra della classifica»


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Fiorentina, nuova operazione per Giuseppe Rossi

Written By Unknown on Senin, 01 September 2014 | 23.50

ROMA - Giuseppe Rossi dovrà sottoporsi ad una nuova operazione al ginocchio. E' questo l'esito della visita alla quale si è sottoposto in giornata l'attaccante della Fiorentina. Ecco il comunicato ufficiale apparso sul sito del club viola: «ACF Fiorentina - si legge - comunica che l'atleta Giuseppe Rossi è stato visitato dal Dr. Andrew Williams in Londra. Dal consulto è emersa la necessità di intervento di artroscopia diagnostica al fine di risolvere gli attuali problemi di sovraccarico al ginocchio destro. L'intervento sarà eseguito nel corso di questa settimana, a seguito di un ulteriore consulenza richiesta dallo stesso atleta con il Dr. Steven Singleton, assistente del Prof. Richard Steadman in Veil (Colorado)».

Il commento di Alberto Polverosi


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Calciomercato Cesena Bisoli: «Pavoletti? Se non arriva, avanti così»

CESENA - «Vittoria storica, è la prima del Cesena nella prima giornata di Serie A». Orgoglioso dei tre punti, il tecnico Bisoli analizza così l'esordio positivo: «Abbiamo fatto 70 minuti ottimi, anche se non potrà sempre essere così. Sappiamo soffrire e sappiamo anche divertirci: oggi mi è piaciuta la qualità del passaggio e del possesso palla. Abbiamo messo in pratica bene quanto provato in allenamento e contro una squadra che l'anno scorso è arrivata in Europa: senza Parolo e Cassano, la squadra è quella. Noi eravamo otto undicesimi della squadra dell'anno scorso, ma anche i nuovi si sono ambientati bene. Attaccanti in arrivo? Se arrivano bene, se no andremo avanti così. Del resto bisogna tener d'occhio i bilanci. Se arriva Pavoletti, bene, se arriva Van Basten meglio, Ma se non arriva nessuno, si va avanti lo stesso».


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Serie A Udinese, Stramaccioni: «Di Natale un leader, bene Muriel»

UDINE - Vince la prima, l'Udinese. E lo fa grazie alla bandiera Di Natale, grande ex dell'Empoli. Solo belle parole per Stramaccioni, in particolare per il capitano e Muriel: "Luis nel primo tempo non è riuscito a fare molto beneNel secondo ho deciso di abbassare la sua posizione ed ha praticamente giocato da rifinitore per chi si inseriva. Apprezzo molto l'impegno che ha messo. Faccio i complimenti all'Empoli per la gara soprattutto nella seconda parte del primo tempo ci ha messo davvero in difficoltà. L'Udinese nel secondo tempo è rientrata in campo riorganizzata, abbiamo preso le misure e legittimato il vantaggio. Di Natale? Di Totò mi colpisce la leadership e la sua capacità di correre per i compagni, ed è questo il giocatore che serve a noi. La scorsa ne ha fatti 4, oggi solo 2, in settimana lavoreremo per migliorare questa defaiance".   


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Insigne, manca un rigore. Rebus Quagliarella

MILAN-LAZIO
Esordio in A (già diretto in Euroleague Asteras Tripoli-Maccabi Tel Aviv 2-0) per Tagliavento: un dubbio sul primo rigore (Menez un po' trascina la gamba destra), non sul secondo. Poi quel tocco di Abate: braccio o no?
Primo tempo - Errore dell'assistente Di Fiore che, sull'incrocio, vede in off side El Shaarawy, in realtà tenuto in gioco (di un po') da Cana. Si sfiorano Lulic e Muntari, Tagliavento è vicinissimo, il tocco sulla testa c'è però.
Secondo tempo - De Vrij rischia molto: entra su Menez e viene ammonito, poi lo tocca con la mano e la gamba sinistra sulla spalla e la gamba destra, con il francese che un po' accentua. Destro sul destro: ok il fallo di Abate su Candreva. Poi il dubbio: abate viene scavalcato dal pallone, tocca o no col braccio sinistro? Da un'immagine sembra di sì, allora sarebbe rigore

GENOA-NAPOLI
Non bene Banti: a volte si perde in un bicchier d'acqua. Manca comunque un rigore su Insigne, c'è un dubbio si Mertens nella ripresa.
Primo tempo. Zuniga-Sturaro, con quest'ultimo già in volo: nulla. Sturaro su Insigne che prova a girarsi in area: il pallone resta nella disponibilità dell'attaccante napoletano, che va giù anche perché viene toccato sul piede destro, era calcio di rigore. Callejon in off side su lancio di Maggio: non c'è. Nervi tesi Higuain-Kucka nel finale.
Secondo tempo. Albiol su Pinilla, fallo duro (e giallo) figlio di una gomitata presa dal difensore poco prima. Inler-Ragusa in area del Napoli: di gioco. Falque su Koulibaly (trattenuta prolungata) è da giallo, ok far proseguire (e c'è fallo di De Maio su Mertens, forse comincia appena fuori area, ma è fallo) ma poi bisogna ammonire. Ok De Guzman sul gol: lo tiene in gioco Antonelli.

TORINO-INTER
Partita difficile per il romano Daniele Doveri, ma dovrà farci l'abitudine: nella Can mancano le "categorie di mezzo", ovvero quegli arbitri (come il vicecommissario Can Morganti, ad esempio) che - pur non essendo internazionali (allora come oggi, non per... colpa propria) - devono dirigere partite da internazionali. C'è qualcosa da rivedere, alcune delle decisioni prese non sono proprio lineari riviste alla moviola, ma nel complesso la sua prestazione è più che sufficiente.
Primo tempo. Il rigore dato al Torino fa discutere: Doveri è ben piazzato (si è allargato bene sulla sua sinistra per cercare la visuale migliore), deve aver avuto una percezione della "tiratina" di maglia di Vidic su Quagliarella (ricambiata, fra l'altro) sicuramente decisiva. Tiratina che comunque c'è. Gomitata involontaria di Gazzi su Jonathan. Manca un cartellino giallo di Medel su Quagliarella, poi l'ammonizione la trova Maksimovic su Dodò.
Secondo tempo. L'Inter protesta per un presunto episodio uguale a quello che ha portato al rigore pro Toro: Icardi, però, nell'occasione spinge per primo Glik prima del contatto decisivo fra i due. Comunque episodio controverso: mezzo contatto questo, probabilmente mezzo contatto l'altro. E' bravo, Doveri (e qui senza ombre, una finezza) quando coglie l'intervento di Gazzi prima sul pallone e poi su Medel. Espulsione di Vidic: subisce una spinta da Quagliarella, fra i due nulla, poi però, una volta in piedi, chiede il giallo, applaude l'arbitro dicendo «è fallo» (peccato si riprenda con una rimessa dal fondo) e a quel punto Doveri lo espelle. 


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Gli assist 2014-15, Higuain e El Shaarawy in testa

Riparte la classifica degli assist per il campionato 2014-15. Anche in questa edizione, la graduatoria si baserà solo sui passaggi-gol in movimento, non contano gli angoli e le punizioni. Nella prima giornata sono andati in...assist giocatori di primo livello come Higuain, El Shaarawy, Berardi e Muriel.
  
1 assist: Balzano (Cagliari); Brienza (Cesena); Marchese (Genoa); El Shaarawy e Abate (Milan); Higuain (Napoli); Barreto (Palermo); Nainggolan (Roma); De Silvestri (Sampdoria); Berardi (Sassuolo); Muriel (Udinese).
 


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Cori discriminanti, multa di 20 mila euro alla Juve

TORINO - Il giudice sportivo ha inflitto un'ammenda di 20mila euro alla Juventus "per avere suoi sostenitori, al 26° del primo tempo, intonato un coro incitante alla violenza ed espressivo di discriminazione territoriale; sanzione attenuata ex art. 13, comma 1 lett. a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza".

20 MILA EURO ALLA ROMA - Ammenda di 20mila euro anche per la Roma, 10 mila "a titolo di responsabilità oggettiva per avere un componente della panchina aggiuntiva, nel corso del primo tempo, fatto uso reiteratamente di una apparecchiatura rice-trasmittente; (regola n. 4 del Regolamento del giuoco del calcio); infrazione rilevata dai collaboratori della Procura federale ". Altre 10 mila euro "per avere suoi sostenitori, nel corso della gara, fatto esplodere nel proprio settore numerosi petardi ed accesso numerosi fumogeni e bengala; sanzione attenuata ex art. 13, comma 1 lett. b) ed e) CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza".

UN TURNO DI SQUALIFICA - I primi squalificati del campionato, entrambi per un turno, sono Vasco Regini della Sampdoria e Nemanja Vidic dell'Inter.


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Rossi, Della Valle, Prandelli e una storia sbagliata

E' un altro colpo terribile. Per Giuseppe Rossi, prima di tutto. Per chi gli vuole bene, per la Fiorentina e per la Nazionale. Torna sotto i ferri, lo rivedremo fra due mesi se tutto andrà bene. E il giorno del suo rientro in campo, al primo, al secondo, al terzo contrasto avremo tutti il fiato sospeso.
   La notizia addolora. Nessuno merita di passare un calvario del genere, Pepito meno di tutti. Quello che ha fatto per tornare a giocare lo sanno in pochi, lui, sua madre, la sua fidanzata e i suoi amici. E ancora non molla, non vuole mollare. Lo aspettano Montella e Conte, che ne voleva fare il punto centrale della sua Nazionale. Altro che Balotelli. Anche Prandelli lo avrebbe riportato in azzurro, se fosse rimasto. E a proposito dell'ex ct, qualcuno (anzi molti) dovrebbero quanto meno inviare le scuse su Bosforo. Prandelli ha sbagliato molto nella gestione del caso-Rossi, soprattutto nella comunicazione che per uno come lui è strano, molto strano. Ha sbagliato in modo assurdo la risposta al tweet di Rossi oltre un mese dopo la sua esclusione. Ma su un punto ha fatto bene, prendendo la decisione giusta per il giocatore: non portarlo in Brasile. Che non fosse nella condizione migliore lo sapeva Prandelli ma lo sapeva anche la Fiorentina. Che però, all'indomani del taglio, si è scagliata (Della Valle in testa) violentemente contro il suo ex allenatore, trascinandosi dietro mezza città. Non è stata una bella storia.
   Ora tutta l'Italia è per Rossi. Lo vogliono vedere in campo non solo i fiorentini, ma tutti quelli che amano il gioco del calcio.
  


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