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Tavecchio: «Gravi offese contro la mamma di Ciro»

Written By Unknown on Minggu, 05 April 2015 | 23.50

ROMA - "Esprimo tutta la mia solidarietà e la mia vicinanza alla signora Leardi, gravemente offesa nel suo dolore più profondo dal contenuto degli striscioni apparsi allo stadio Olimpico di Roma". Con queste parole il presidente della Figc Carlo Tavecchio si rivolge alla madre del tifoso napoletano Ciro Esposito, morto in seguito agli incidenti occorsi prima della finale di Coppa Italia dello scorso anno. Tavecchio stigmatizza senza appello quanto successo ieri: "Condanno l'accaduto - sottolinea -, del quale la Procura Federale si è già interessata. Sarebbe però da chiarire come sia possibile che succeda in uno stadio con il massimo livello di sicurezza". "Le partite del nostro campionato dovrebbero essere un luogo di gioia e non di insulto, per questo lavoriamo sulla trasmissione dei valori alla base del calcio - conclude il massimo dirigente della federcalcio -: l'ignoranza e la violenza sono mali sociali che si estirpano con progetti comuni, di tutte le componenti sportive e politiche, oltre al contributo fondamentale dei media".
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Lazio, non è una sorpresa. Entusiasmo tifosi e Keita

ROMA - Il tenente Pioli, come lo hanno ribattezzato i ragazzi della Curva Nord, ha trasformato in un sogno il campionato della Lazio. Gioca il calcio più bello d'Italia, come ha riconosciuto Zeman prima e dopo la partita del Sant'Elia. Insegue la Champions e continua la rincorsa alla Roma. Un derby lungo altre nove giornate di campionato, compreso il confronto diretto del 24 maggio all'Olimpico, quasi certamente decisivo per il secondo posto. La Lazio a Cagliari ha centrato la settima vittoria consecutiva, ha tenuto il passo della Roma e ha staccato le inseguitrici. Ora il vantaggio sulla quarta, di nuovo la Fiorentina, è salito a sei lunghezze. Sette punti sulla Sampdoria e otto sul Napoli, prossimo avversario nella semifinale di Coppa Italia, mercoledì sera al San Paolo. Battendo l'Empoli domenica prossima, Pioli eguaglierebbe il primato di Maestrelli (1972/73) e Rossi (2006/07) che avevano infilato otto vittorie consecutive. Delio è stato anche l'ultimo allenatore biancoceleste a centrare la qualificazione alla Champions. Mancano altre due vittorie, invece, per raggiungere il record di Eriksson, che ne vinse nove di seguito nel 1998/99, ultima volta in cui la Lazio (era l'anno prima dello scudetto) chiuse al secondo posto.

ENTUSIASMO - Un risultato il tenente Pioli lo ha già ottenuto, perché la Lazio ha ritrovato l'amore e l'affetto dei suoi sostenitori. Non è poco ricordando il deserto della stagione scorsa all'Olimpico e le contestazioni durate sino alla fine di luglio. La squadra biancoceleste è rientrata sabato sera da Cagliari con un volo di linea Alitalia su cui erano saliti un centinaio di tifosi, più il boemo Zeman che rientrava a Roma per la Pasqua. I fans biancocelesti s'erano fatti sentire al Sant'Elia, hanno intonato cori da stadio all'aeroporto di Elmas e quando l'aereo è atterrato a Fiumicino. Applausi per Pioli, per Klose, per Felipe Anderson, per Mauri e per tutta la squadra. Un entusiasmo simile in casa Lazio non si respirava da tempo. Questa energia e la spensieratezza dei giocatori, che potranno vivere la volata con la Roma senza le stesse pressioni, si possono trasformare in una spinta supplementare per affrontare le ultime nove di campionato. La prevendita per l'Empoli era arrivata sabato pomeriggio a 12.500 biglietti venduti e sino a domani si potranno acquistare i tagliandi di Curve e Distinti al prezzo scontato di 14 euro. Pioli e la squadra sperano di ritrovare all'Olimpico almeno 40 mila spettatori come era successo prima della sosta con il Verona. Serve il sostegno dei tifosi per centrare l'ottava vittoria.

TALENTO - Nel finale di campionato Pioli potrà sfruttare anche la crescita esponenziale e la rabbia di Keita. Lo spagnolo è stato decisivo al Sant'Elia, ha provocato due rigori e l'espulsione di Diakitè. Ha inseguito ferocemente (senza trovarlo) il suo primo gol in campionato, negato da un salvataggio sulla linea di Balzano. Gli manca solo la rete. Dal punto di vista del rendimento e della personalità, Keita è tornato al top. Era stato decisivo il suo ingresso a Torino nel posticipo del 16 marzo, aveva sorretto la Lazio nella trasferta di Reggio Emilia con il Sassuolo, quando era stato sganciato nel blocco dei titolari, ha cambiato la partita a Cagliari. Sta imparando a muoversi da prima punta, attacca la profondità e il suo movimento ha l'effetto di aprire gli spazi per il suo amico Felipe Anderson. Quando entra Keita, il brasiliano diventa imprendibile. Lo dice il campo: lo spagnolo in questo momento sta bene, fa la differenza e sembra il più in forma degli attaccanti. La concorrenza aiuta e l'imbarazzo della scelta sta diventando la forza della Lazio, che ogni domenica riesce a portare in copertina un protagonista diverso. Toccherà a Pioli indovinare, di partita in partita, gli interpreti migliori. Dispone di un organico ricchissimo. A Cagliari in panchina aveva Cataldi, Lulic, Ledesma e Onazi. Radu, Djordjevic e Gentiletti figuravano nella lista degli infortunati. Ecco perché la Lazio da Champions non può essere considerata una sorpresa. In una stagione senza impegni europei è semplicemente in linea con i suoi valori, tirati fuori da un grande allenatore come Pioli. Non è un caso. Lotito è tornato a vincere nell'anno in cui ha speso più soldi e ha allestito la squadra più forte da quando è diventato presidente.


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La moviola della serie A: De Rossi graziato. Tevez, non c'è puinizione

ROMA - Ecco tutti gli episodi da moviola della 29ª giornata di serie A.

RIZZOLI
(Roma-Napoli 1-0)
De Rossi graziato, De Guzman era ok

Recrimina, soprattutto, il Napoli, e non ha torto, visto che può recriminare su un paio di episodi-chiave. Non positiva la partita di Rizzoli, che sembra soffrire gli appuntamenti "pesanti". Non aiutato anche dagli assistenti. Insomma, insufficiente.
Primo tempo
Rizzoli prova ad emulare... Orsato, sorvolando su due falli da ammonizione ad inizio ripresa. Quello di Mertnes in ritardo su Florenzi e quello di De Rossi fuori tempo su De Guzman. Il problema è che poi finisce per graziare il centrocampista della Roma: che viene giustamente ammonito per un colpo a pallone già dato via sulla gamba di Jorginho, ma dopo 6' (era il 17' del primo tempo) lo stesso De Rossi colpisce il pallone con il braccio destro, punibile con il giallo non tanto perché è volontario (è lo è, il braccio si abbassa al passaggio del pallone) ma quanto perché impedisce un passaggio fra due compagni di squadra (nella fattispecie fra Lopez che di testa ha provato a servire Callejon). Condizione questa codificata e da giallo automatico. Holebas su Callejon e Albiol su Iturbe: giallo. Giusto considerare involontario il tocco con il braccio sinistro di Manolas sul tiro in porta di De Guzman: il pallone gli passa sotto le gambe, sbatte sul fondo schiena del giallorosso e poi sul braccio che compie un movimento comunque congruo ad un intervento in scivolata.
Secondo tempo
Manata di Yanga-Mbiwa ai danni di Ghoulam: poteva starci fischiare punizione ed ammonire il difensore giallorosso. Brutto errore anche dell'assistente numero uno, Nicoletti, che ferma De Guzman in fuorigioco solo davanti a De Sanctis, fuorigioco che non c'è, visto che sul lancio è tenuto in gioco (anche nettamente) da Manolas.

GIACOMELLI
(Juventus-Empoli 2-0)

Rugani non è "volontario", così nasce l'1-0...

Un solo errore pesante, ma decisivo per Giacomelli, visto che ne nasce l'1-0 per la Juve.
Primo tempo
Mario Rui e Tevez, scaramucce per un (presunto) angolo non confessato dal bianconero, i due si appoggiano anche le mani in faccia, l'arbitro dove era? L'errore: Rugani (pressato da Sturaro, siamo al limite) tocca il pallone, dalla visuale dell'arbitro (ripresa da dietro) è netta la volontà di mandarlo in angolo ma l'empolese colpisce male, pallone a Sepe. Giacomelli fischia punizione indiretta, ritenendo il tocco volontario, prendendo una topica clamorosa e decisiva, visto che Tevez ci costruisce il gol dell'1-0.
Secondo tempo
Tevez trattiene Croce: giallo. Evra in off side: ok. Ogbonna chiude su Pucciarelli, è lui a toccare per ultimo, Giacomelli dà invece rimessa dal fondo. Giallo pure per Mario Rui. Ottima uscita di Buffon sui piedi di Pucciarelli, senza fallo. Come Rugani su Morata. Mario Rui trattiene leggermente per un braccio Lichtsteiner: rischio. Giallo a Barzagli.

ROCCHI
(Cagliari-Lazio 1-3)

Regolare il gol di Sau, giusti i rigori su Keita

Partita perfetta per l'internazionale Rocchi: sicuro, sereno, non cerca gestioni o soluzioni inutili. Corretti i due rigori, ok il rosso a Diakitè. Lo aiuta (e bene) l'assistente numero due - Musolino, perfettamente allineato - sul gol di Sau, tenuto in gioco da Mauricio.
Rigori
Ci sono entrambi. Nel primo caso, è Crisetig che entra in ritardo su Keita, colpendo solo le gambe del biancoceleste. Sul secondo, è Diakitè che cerca l'anticipo su Keita che è davanti a lui, finendo per sgambettarlo al momento del tiro. Corretto anche il rosso per chiara occasione da gol (Keita, pur spostato, punta dritto la porta).
Fantasmi
Corretta lettura sul salvataggio di Balzano: pallone ancora sulla linea (additional Di Bello). Ottimo giallo a M'Poku: Rocchi si sposa perché percepisce in anticipo che il rossoblù può colpire con il braccio destro. E così succede....

GUIDA
(ATALANTA-TORINO 1-2)

Moretti su Pinilla: è clamoroso!

Brutta partita di Marco Guida, indeciso nelle scelte, fischia una cosa ma l'atteggiamento del corpo sembra dica altro (vedi rigore non concesso su Pinilla). Abbraccio fra Migliaccio e Glik, il fallo c'è, ma è dal limite dell'area. Dall'altra parte, fischia un fallo alla difesa dell'Atalanta, ma ci sono due trattenute (Bellini su Quagliarella e Migliaccio sui Moretti) che meritavano il penalty. Stendardo (con una punizione a favore) gli passa vicino e gli bussa sulla spalla protestando: non succede nulla. Sul gol di Glik (0-2) c'è Quagliarella in posizione di fuorigioco: punibile? Non sembra. Clamoroso il rigore non dato a Pinilla: Moretti lo colpisce nettamente sulla gamba destra, Guida non fischia ma si dirige verso il centro dell'area (come se avesse dato il penalty), poi ci ripensa, incerto, e riprende a correre seguendo il pallone. Tocco di mano di Maksimovic: involontario. Espulsi Basha e Pinilla per scorrettezze reciproche, ma quella più grave (calcione all'avversario) la commette Pinilla.

MAZZOLENI
(GENOA-UDINESE 1-1)

Trattenuta su Niang da penalty

Due episodi nella partita di Mazzoleni, due errori, il secondo più grave del primo. Partiamo dal gol annullato a Bergdich: l'arbitro vede un fallo di Borriello su Widmer che invece è il primo a trattenere (si vede la maglietta rossoblù che si allunga), poi anche Borriello allarga il braccio sinistro. si poteva far proseguire, ma se c'era una cosa da fischiare... Era invece rigore la trattenuta di Wague su Niang, il tutto a pochi metri dall'additional numero due, Di Paolo.

PERUZZO
(INTER-PARMA 1-1)

Su Puscas ci stava il rigore

Gara non complicata per Peruzzo, che pure riesce a lasciare traccia. Perché meritava più attenzione (e probabilmente il rigore) l'intervento di Mendes ai danni di Puscas: il gialloblù cerca il colpo di testa, non ci riesce, cade su se stesso e finisce per trascinarsi l'avversario a terra.

DOVERI
(PALERMO-MILAN 1-2)

Antonelli-Rigoni, tocco leggero

Gara davvero positiva per il romano Daniele Doveri, tornato ad arbitrare come sapeva fare (e bene) all'inizio della sua avventura in serie A. Tanti "casi", tutti ottimamente interpretati, grazie anche ad un Manganelli (assistente numero uno) in giornata "monstre". Gli episodi. Gol di Cerci: c'è un leggero tocco con la mano sinistra, ma dopo un doppio rimpallo fra il suo ginocchio e la gamba di Sorrentino, sul quale non fa fallo, 0-1 regolare. Annullata una rete a Barreto per un precedente off side di Rigoni su tocco di Dybala: c'è, inizia lo show di Manganelli. Mexes chiede un rigore, ma Gonzalez ha il braccio destro totalmente dietro la schiena: giusto, non è rigore. Passaggio di antonelli per Destro, che poi segnerà, ma che parte con un piede in fuorigioco: Manganelli segnala pure questo. Contatto Antonelli-Rigoni, non sembra però tale da portare al rigore (soprattutto per il metro di Doveri). Mexes fermo, Dybala gli finisce addosso: non è rigore (anche perché il rossonero è immobile, si fosse mosso avrebbe si causato un penalty). Rigore che arriva per un contatto fra Paletta e Belotti, il difensore lascia lì il piede preso in contropiede dall'avversario.

PAIRETTO
(SASSUOLO-CHIEVO 1-0)

Ok il rigore su Berardi ma...

Trattenuta (non clamorosa ma c'è) di Peluso ai danni di Gamberini, ci stava ilo rigore, l'arbitro ha fatto proseguire. Ci sta il rigore dato al Sassuolo perché se è vero che Gamberini tocca per primo il pallone è altrettanto vero che il piede è a martello e finisce per colpire l'avversario, è l'additional Calvarese che aiuta l'arbitro. L'azione, però, nasce da un controllo di Floro Flores che sembra avvenire con il braccio destro. Peluso (già ammonito) stende Schelotto: ok il secondo giallo. Tiro di Paloschi, Longhi devia con una coscia più che col la mano.

ORSATO
(VERONA-CESENA 3-3)

Fallo di Toni, giusto annullare

Jankovic per Toni, dietro la linea del pallone pur essendo davanti a tutti i difensori del Cesena: ok l'1-0. Rodriguez tenta l'anticipo ma trova solo Pulzetti, che rischio in area! Blocco di Jankovic per Toni, trattenuto da Capelli, altro rischio. Annullato il gol di Jankovic, in precedenza Toni aveva spinto (leggermente) Lucchini alle spalle.

BANTI
(FIORENTINA-SAMPDORIA 2-0)
Rodriguez ha rischiato il rosso

Qualcosa da rivedere nella partita di Banti, soprattutto dal punto di vista disciplinare. Grazia Gonzalo Rodriguez : è corretta l'interpretazione sul fallo ai danni di Obiang (giallo e gli va di lusso), ma doveva essere sanzionato anche l'abbraccio a centrocampo ai danni di Eto'o. E' invece sul pallone (anche se al limite) l'intervento di Rodriguez su Eder. Più rischioso (perché in area) quello di Borja Valero sul neo azzurro: ci poteva stare il rigore.


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Angelo Pisani, legale famiglia Esposito: «Striscioni su Ciro? Penalizzare la Roma di 5 punti»

ROMA - "La Roma silente e i suoi tifosi si sono dimostrati più volte violenti e discriminatori nei fatti e nelle azioni. Chiediamo pertanto al Coni e alla Federcalcio per la palese responsabilità oggettiva e le gravi violazioni un intervento urgente e fermo secondo i noti principi della Uefa 'No Razzismo No Violenza' verbale e materiale nel Calcio, applicando secondo le regole europee 5 punti di penalizzazione per la Roma e squalifica dello Stadio Olimpico di Roma". Lo dice il legale della famiglia Esposito, Angelo Pisani.

"Comunque - continua Pisani - adiremo tutte la autorità competenti e gli organi Uefa per il rispetto della legalità e valori dello sport. Se la Figc non combatte fattivamente e concretamente la violenza verbale e materiale della Roma, secondo le regole Uefa, sarà ritenuta responsabile di eventuali reazioni, seppur ingiustificate, da parte dei tifosi di Italia super indignati".
 


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Felipe Anderson: «Noi secondi». Castan: «Non succederà»

ROMA - Derby pasquale tra Castan e Felipe Anderson. I due brasiliani erano insieme a Milano per l'incontro tra gli Atleti di cristo. Accomunati dalla fede, sono avversari sul campo e lanciano la sfida per il secondo posto, in un'intervista a Sport Mediaset. Felipe Anderson è convinto che la Lazio può fare il sorpasso: "Pensiamo a noi stessi - dice il gioiello della Lazio - a fare bene, piano piano stiamo risalendo, e magari presto potremo raggiungerli". Leandro Castan sta tornando piano piano, ma ancora non può dare una mano ai suoi compagni. Il difensore della Roma però ha fiducia nella sua squadra: "Siamo lì, ancora al secondo posto. Ci crediamo, io quest'anno sono fuori ma sono sicuro che i miei compagni faranno di tutto e difenderemo questo secondo posto".
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Juve, Marchisio in gruppo. Disponibile per la Coppa Italia contro la Fiorentina

TORINO - È Claudio Marchisio la 'sorpresa' nell'uovo di Pasqua della Juventus. Il centrocampista si è lasciato alle spalle l'infortunio subito in allenamento con la Nazionale, e le polemiche per il giallo del doppio referto medico, ed oggi si è allenato a Vinovo con il resto della squadra. Lo rende noto il sito del club bianconero, secondo cui Marchisio "sarà arruolabile" per la Coppa Italia, martedì contro la Fiorentina.

IL PROGRAMMA - Pasqua di lavoro, quindi, per i giocatori della Juventus, che questa mattina agli ordini di mister Allegri hanno iniziato la marcia di avvicinamento alla gara di Firenze. Chi ha giocatori ieri sera, nella vittoria contro l'Empoli, ha svolto un programma defaticante in palestra. Tutti gli altri si sono allenati in campo, sotto lo sguardo attento di Allegri e del suo staff tecnico. Niente vacanza anche domani, vigilia della semifinale di ritorno della Coppa Italia: il programma reso noto dalla Juventus prevede infatti un'altro allenamento. Alle ore 12 la conferenza stampa del tecnico Massimiliano Allegri.


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Inzaghi torna a sorridere L'Europa è più vicina

MILANO . In attesa di conoscere il destino della società che in questo momento sembra ancora piuttosto complicatop da decifrare, il Milan ha ripreso a correre verso l'obiettivo minimo della stagione. Il sesto posto da ieri sera è un po' meno lontano. Il Napoli  (sesto in classifica, 47 punti) è a 6 lunghezze. Il Milan (41) ha riptreso quota, è ottavo in graduatoria. Il «traffico» davanti a sè si è notevolmente diradato rispetto a due turni di campionato fa. Prima dele due vittore consecutive contro Cagliari e Palermo. Filippo Inzaghi, di conseguenza, ha ritrovato il buon umore e, da domenica a San Siro contro la Sampdoria, anche altri giocatori importanti come Montolivo, Zapata e Rami. Quello contro i doriani rappresenta il primo scontro diretto del lungo «sprint» verso la zona Europa League. Il percorso del Milan verso questo obiettivo i rossoneri affronteranno anche Napoli e Roma (a San Siro). Inzaghi da domenica (ore 20,45, a San Siro) dovrebbe avere a sua disposizione anche Montolivo, Rami e Zapata. Contro la Samp, fra l'altro, si dovrebbe rivedere nuovamente in campo Mattia De Sciglio. Che, in realtà, potrebbe essere riproposto sulla destra per un ritorno alle origini... Inzaghi rivedrà i suoi giocatori martedì pomeriggio a Milanello. Dopo due giorni di meritata serenità...


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Avelar, il ko brucia: «Ci va tutto storto»

Written By Unknown on Sabtu, 04 April 2015 | 23.50

CAGLIARI - Resta nella zona rossa il Cagliari. Così Avelar a caldo: "Ci abbiamo provato, siamo riuscito ad arrivare anche in area, ma non siamo stati bravi a concludere. Continuiamo a sperarci, ci sono 9 partite e 27 punti in palio. Non abbiamo paura, andiamo in campo convinti di fare bene, ma il calcio è così, a volte ti va tutto bene, altre tutto storto, come in questo momento. La Lazio è forte, nonostante questo credo che abbiamo fatto una bella prova. La sosta per le nazionali non c'entra, la testa era quella giusta. Speriamo che prima o poi torni a girare. L'Atalanta è rimasta a cinque punti? Dobbiamo pensare prima a noi, poi guardare gli altri".


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Stramaccioni: «Non è così semplice limitare il Genoa»

GENOVA - "Non credo sia facile riuscire a limitare il Genoa, la cartina tornasole dell'Udinese è in questa partita, confrontandoci con la gara dell'andata è la dimostrazione di quanto siamo cresciuti". Lo dice Stramaccioni dopo il pari in rimonta contro il Genoa. "Abbiamo fatto quattro risultati utili di fila, e stiamo facendo grandi passi avanti dal punto di vista del gioco". Insomma, è un momento positivo. "La continuità di rendimento da morale e sicurezza in quello che fai. Non è facile per nessuno affrontarci perché siamo bravi a non far sviluppare il gioco avversario. Faccio un applauso a tutti i ragazzi ma in particolare ai difensori che hanno fatto una partita importante".


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Mancini: «A Pasqua ci alleneremo. L'Inter dell'anno prossimo? Rivoluzionata»

MILANO - L'Inter non sa più vincere, in campionato l'ultimo successo a San Siro risale addirittura all'8 febbraio (3-0 al Palermo) e dopo il brutto pareggio con il Parma il pubblico fischia. Roberto Mancini non cerca alibi: «Sono l'allenatore, mi prendo la responsabilità di quello che sta accadendo - dice ai microfoni di Sky Sport -. Ho annullato il riposo di domani, a Pasqua ci alleneremo. Se ho rimpianti? Prendere una squadra in corsa è sempre un rischio, ma c'era di mezzo l'Inter. Ci sono delle stagioni in cui le cose devono andare male e vanno storte, iniziano male e finiscono peggio. Noi comunque ce la stiamo mettendo tutta».

«RIVOLUZIONE» - Il tecnico analizza la prestazione dei suoi, scadente soprattutto nella ripresa: per cambiare le cose, annuncia una rivoluzione. «Nel secondo tempo è stata brutta anche la prestazione, avevamo poco spirito. Probabilmente sono io che non riesco a spiegarmi bene. Eravamo troppo lenti, sapevamo che il Parma non aveva niente da perdere e dovevamo metterci più cattiveria. Questo non mi piace. Per cambiare le cose l'anno prossimo servirà una rivoluzione».


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