LE SPIEGAZIONI DELLA QUESTURA - La questura di Roma sta lavorando per dare un nome ai protagonisti dell'episodio, da cui ieri anche il presidente del club giallorosso James Pallotta ha preso le distanze. Al Viminale hanno apprezzato le sue dichiarazioni: "Ha mandato un messaggio importante - dice una fonte contattata dall'Ansa - perché ribadisce un'etica del tifo. È un fatto positivo, ma rimane molto da fare. Bisogna tirare fuori quelli che usano le curve per affari propri, per business. Per fare questo bisogna che ci si metta tutti quanti insieme (club, federcalcio, forze dell'ordine) e si vada nella stessa direzione. Ci sono mostri giganteschi che vivono in certi settori degli stadi italiani e devono essere disarticolati, con politiche di frazionamento e di educazione. Sbagliato pensare che la soluzione siano solo i controlli. Gli striscioni sono spesso di carta molto sottile, vengono tagliati e piegati, a due lettere per volta, e poi una volta dentro lo stadio, incollati con il nastro adesivo. Con le riprese zoom si è visto bene. Difficilissimo scoprirli agli ingressi. Gli striscioni oltre a essere spezzettati, vengono nascosti sotto i pantaloni, negli slip, arrotolati in vita. E in questi giorni di freddo - concludono al ministero dell'Interno - con gli indumenti pesanti non si trovano nemmeno con il palleggiamento. Quanto accaduto sabato all'Olimpico è intollerabile perché ha visto coinvolto un gran numero di tifosi soggiogati dalla sottocultura di alcune curve. La gara di sabato doveva rappresentare la ripresa di un percorso di ritorno alla normalità tra Roma e Napoli. Ora - concludono le fonti del ministero dell'Interno contattate dall'Ansa - servono risposte decise non riconducibili solo alla repressione ma soprattutto al lavoro di isolamento di violenti ed incivili ed alla netta rescissione di ogni rapporto con loro".
Fonti del Viminale: «Contro la madre di Ciro la parte più becera della curva»
Written By Unknown on Senin, 06 April 2015 | 23.50
Striscioni Olimpico, avvocato Pisani contro Pallotta: «Intervenga Mattarella»
SU PALLOTTA - Il comunicato ufficiale del presidente della Roma Pallotta non ha soddisfatto il legale della famiglia di Ciro Esposito: «Solo dopo essere stati chiamati in causa, esponenti come Pallotta sono intervenuti con messaggi formali, non prendendo posizione e non condannando gli striscioni di Roma. Ci sarebbe voluto un intervento durante la partita stessa, i calciatori non avrebbero più dovuto giocare, l'arbitro avrebbe dovuto fermare il match. Bisogna evitare in futuro altri pericoli, in Russia per esempio la Uefa sta decidendo di penalizzare il comportamento dei tifosi, mi chiedo perché in Italia non ci siano norme del genere».
LA DECISIONE - In riferimento agli striscioni affissi sabato scorso all'Olimpico contro Antonella Leardi, mamma di Ciro Esposito, il tifoso del Napoli ucciso in uno scontro con ultrà della Roma prima della finale di Coppa Italia dello scorso anno, l'associazione 'Ciro Vive', tramite il legale della famiglia Esposito, Angelo Pisani, annuncia che chiederà alla As Roma ed ai responsabili dell'esposizione il risarcimento di danni all'immagine, buon nome e personali in sede civile. "Il ricavato - spiegano in una nota i responsabili dell'associazione - sarà devoluto ai bambini ricoverati nel reparto di Rianimazione del Gemelli a Roma e in quello di Oncologia pediatrica dell'ospedale Pausilipon di Napoli".
Lazio, in vista del Napoli Pasquetta al lavoro
lunedì 06 aprile 2015
Palestra per Klose. Djordjevic ha effettuato lavoro atletico differenziato in campo
ROMA - Pasquetta di lavoro per la Lazio in vista della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro il Napoli in programma mercoledì. Non tutti i giocatori hanno però partecipato alla seduta mattutina, come fa sapere il club sul sito. "Miroslav Klose ha svolto lavoro fisico-atletico in palestra. Stefan Radu e Santiago Gentiletti hanno eseguito un lavoro atletico in acqua. Filip Djordjevic ha effettuato un lavoro atletico differenziato in campo, come previsto dal protocollo riabilitativo post-chirurgico in atto".
Madre Ciro Esposito: «Mi auguro individuino chi ha esposto gli striscioni»
lunedì 06 aprile 2015
«Ho pianto, mi si è stretto il cuore. Non devo giustificarmi, perché il libro è un messaggio d'amore che dovrebbero leggere tutti»
ROMA - «Mi auguro possano individuare le persone che hanno esposto lo striscione. Ai tifosi, anche romanisti, che mi contattano e sostengono, dico che andrò avanti per avere un calcio pulito e leale: sono serena nonostante il dolore». Lo ha detto Antonella Leardi, madre di Ciro Esposito, intervistata da Rainews24, a commento degli striscioni esposti allo stadio Olimpico. «Ho pianto, mi si è stretto il cuore. Non devo giustificarmi, perché il libro è un messaggio d'amore che dovrebbero leggere tutti, tutti i tifosi, magari può cambiare il loro cuore. C'è da pregare per loro: non sanno cosa vuole dire perdere un figlio, è un dolore fortissimo», così ha chiuso Antonella Leardi.
Allegri: «Marchisio e Pirlo, recuperi fondamentali»
Allegri ha poi parlato dello stato di forma di Marchisio: «E' rientrato in gruppo anche se ha sempre lavorato a parte. Questo leggero infortunio gli ha permesso di recuperare energie. Sarà a disposizione, oggi valuterò se farlo giocare o meno. Pirlo? Dopodomani dovrebbe rientrare in gruppo. Per fortuna stanno tornando tutti gli infortunati».
Il tecnico della Juve sa che Salah non sarà l'unico pericolo: «Non mi preoccupa il singolo ma la Fiorentina nel suo collettivo. L'egiziano comunque è molto forte, questo è sicuro. Se farò turnover? Andrà in campo la squadra migliore. Buffon non ci sarà, al suo posto giocherà Storari. Quale modulo utilizzerò? In difesa giocheremo in quattro, poi il resto lo vedremo».
Lazio, incidente per Cataldi. Danni solo alla macchina
lunedì 06 aprile 2015
Paura per il centrocampista biancoceleste dopo l'allenamento mattutino
di Daniele Rindone
ROMA - Sta bene, è illeso, è questo che conta. Brutta avventura per Danilo Cataldi: dopo l'allenamento mattutino di Pasquetta, sulla strada che l'avrebbe portato a casa da Formello, ha avuto un incidente stradale. Era a bordo della sua Fiat 500 nera, percorreva via di Santa Cornelia, il colpo è stato forte, sono esplosi gli airbag, ne è uscito senza conseguenze. Nell'incidente sono state coinvolte anche altre due auto, una Opel Corsa e una Passat. Dinamiche da chiarire, il centrocampista biancoceleste sarebbe stato investito. Fiat 500 distrutta nella parte anteriore. Cataldi domani svolgerà la rifinitura, poi partirà per Napoli, per la semifinale di ritorno di Coppa Italia. Non dovrebbero esserci problemi, il giocatore è tornato regolarmente a casa, nelle prossime ore lo staff medico della Lazio deciderà se sarà necessario un controllo di routine o meno. Solo tanto spavento, per fortuna.
Raiola: «Milan-Psg ululati a bimbi di colore»
lunedì 06 aprile 2015
È accaduto nella Universal Cup per Esordienti 2004 da parte di genitori
MILANO - Ululati razzisti contro i giocatori delle squadre Esordienti 2004 di Milan e Paris Saint Germain da parte di genitori di altre squadre presenti sugli spalti durante i quarti di finale del torneo internazionale Universal Cup in corso a Forte dei Marmi: l'episodio, accaduto ieri, è stato denunciato su Twitter dal procuratore Mino Raiola e, per quanto risulta, il club rossonero ha espresso una protesta informale agli organizzatori attraverso l'allenatore, Marino Frigerio. "Shock Universal Cup", ha twittato Raiola in italiano e inglese, aggiungendo che durante la partita "genitori hanno fischiato ragazzi di colore di dieci anni. Sosteniamo i ragazzi i razzisti sono ignoranti e deboli". Il Milan, che nella rosa della squadra Esordienti 2004 ha un giocatore nato in Costa d'Avorio, due in Etiopia e uno in Guinea, ha commentato l'episodio con una nota sul sito. "Ci segnalano, durante Milan-PSG di ieri, presunti episodi di razzismo verso i bambini di colore presenti nel Milan da parte di alcune "persone" presenti sugli spalti - si legge sul sito rossonero -. Non vogliamo amplificare o ingigantire nulla, ma speriamo vivamente che non sia vero o che si sia trattato di qualcosa di sporadico. Perché in caso contrario, sarebbe assolutamente intollerabile". Intanto, dopo aver battuto i francesi, oggi a mezzogiorno il Milan ha superato il Benfica e più tardi sarà protagonista di un derby con i classe 2004 dell'Inter nella finale del torneo.
Tavecchio: «Gravi offese contro la mamma di Ciro»
Written By Unknown on Minggu, 05 April 2015 | 23.50
Lazio, non è una sorpresa. Entusiasmo tifosi e Keita
ENTUSIASMO - Un risultato il tenente Pioli lo ha già ottenuto, perché la Lazio ha ritrovato l'amore e l'affetto dei suoi sostenitori. Non è poco ricordando il deserto della stagione scorsa all'Olimpico e le contestazioni durate sino alla fine di luglio. La squadra biancoceleste è rientrata sabato sera da Cagliari con un volo di linea Alitalia su cui erano saliti un centinaio di tifosi, più il boemo Zeman che rientrava a Roma per la Pasqua. I fans biancocelesti s'erano fatti sentire al Sant'Elia, hanno intonato cori da stadio all'aeroporto di Elmas e quando l'aereo è atterrato a Fiumicino. Applausi per Pioli, per Klose, per Felipe Anderson, per Mauri e per tutta la squadra. Un entusiasmo simile in casa Lazio non si respirava da tempo. Questa energia e la spensieratezza dei giocatori, che potranno vivere la volata con la Roma senza le stesse pressioni, si possono trasformare in una spinta supplementare per affrontare le ultime nove di campionato. La prevendita per l'Empoli era arrivata sabato pomeriggio a 12.500 biglietti venduti e sino a domani si potranno acquistare i tagliandi di Curve e Distinti al prezzo scontato di 14 euro. Pioli e la squadra sperano di ritrovare all'Olimpico almeno 40 mila spettatori come era successo prima della sosta con il Verona. Serve il sostegno dei tifosi per centrare l'ottava vittoria.
TALENTO - Nel finale di campionato Pioli potrà sfruttare anche la crescita esponenziale e la rabbia di Keita. Lo spagnolo è stato decisivo al Sant'Elia, ha provocato due rigori e l'espulsione di Diakitè. Ha inseguito ferocemente (senza trovarlo) il suo primo gol in campionato, negato da un salvataggio sulla linea di Balzano. Gli manca solo la rete. Dal punto di vista del rendimento e della personalità, Keita è tornato al top. Era stato decisivo il suo ingresso a Torino nel posticipo del 16 marzo, aveva sorretto la Lazio nella trasferta di Reggio Emilia con il Sassuolo, quando era stato sganciato nel blocco dei titolari, ha cambiato la partita a Cagliari. Sta imparando a muoversi da prima punta, attacca la profondità e il suo movimento ha l'effetto di aprire gli spazi per il suo amico Felipe Anderson. Quando entra Keita, il brasiliano diventa imprendibile. Lo dice il campo: lo spagnolo in questo momento sta bene, fa la differenza e sembra il più in forma degli attaccanti. La concorrenza aiuta e l'imbarazzo della scelta sta diventando la forza della Lazio, che ogni domenica riesce a portare in copertina un protagonista diverso. Toccherà a Pioli indovinare, di partita in partita, gli interpreti migliori. Dispone di un organico ricchissimo. A Cagliari in panchina aveva Cataldi, Lulic, Ledesma e Onazi. Radu, Djordjevic e Gentiletti figuravano nella lista degli infortunati. Ecco perché la Lazio da Champions non può essere considerata una sorpresa. In una stagione senza impegni europei è semplicemente in linea con i suoi valori, tirati fuori da un grande allenatore come Pioli. Non è un caso. Lotito è tornato a vincere nell'anno in cui ha speso più soldi e ha allestito la squadra più forte da quando è diventato presidente.
La moviola della serie A: De Rossi graziato. Tevez, non c'è puinizione
RIZZOLI
(Roma-Napoli 1-0)
De Rossi graziato, De Guzman era ok
Recrimina, soprattutto, il Napoli, e non ha torto, visto che può recriminare su un paio di episodi-chiave. Non positiva la partita di Rizzoli, che sembra soffrire gli appuntamenti "pesanti". Non aiutato anche dagli assistenti. Insomma, insufficiente.
Primo tempo
Rizzoli prova ad emulare... Orsato, sorvolando su due falli da ammonizione ad inizio ripresa. Quello di Mertnes in ritardo su Florenzi e quello di De Rossi fuori tempo su De Guzman. Il problema è che poi finisce per graziare il centrocampista della Roma: che viene giustamente ammonito per un colpo a pallone già dato via sulla gamba di Jorginho, ma dopo 6' (era il 17' del primo tempo) lo stesso De Rossi colpisce il pallone con il braccio destro, punibile con il giallo non tanto perché è volontario (è lo è, il braccio si abbassa al passaggio del pallone) ma quanto perché impedisce un passaggio fra due compagni di squadra (nella fattispecie fra Lopez che di testa ha provato a servire Callejon). Condizione questa codificata e da giallo automatico. Holebas su Callejon e Albiol su Iturbe: giallo. Giusto considerare involontario il tocco con il braccio sinistro di Manolas sul tiro in porta di De Guzman: il pallone gli passa sotto le gambe, sbatte sul fondo schiena del giallorosso e poi sul braccio che compie un movimento comunque congruo ad un intervento in scivolata.
Secondo tempo
Manata di Yanga-Mbiwa ai danni di Ghoulam: poteva starci fischiare punizione ed ammonire il difensore giallorosso. Brutto errore anche dell'assistente numero uno, Nicoletti, che ferma De Guzman in fuorigioco solo davanti a De Sanctis, fuorigioco che non c'è, visto che sul lancio è tenuto in gioco (anche nettamente) da Manolas.
GIACOMELLI
(Juventus-Empoli 2-0)
Rugani non è "volontario", così nasce l'1-0...
Un solo errore pesante, ma decisivo per Giacomelli, visto che ne nasce l'1-0 per la Juve.
Primo tempo
Mario Rui e Tevez, scaramucce per un (presunto) angolo non confessato dal bianconero, i due si appoggiano anche le mani in faccia, l'arbitro dove era? L'errore: Rugani (pressato da Sturaro, siamo al limite) tocca il pallone, dalla visuale dell'arbitro (ripresa da dietro) è netta la volontà di mandarlo in angolo ma l'empolese colpisce male, pallone a Sepe. Giacomelli fischia punizione indiretta, ritenendo il tocco volontario, prendendo una topica clamorosa e decisiva, visto che Tevez ci costruisce il gol dell'1-0.
Secondo tempo
Tevez trattiene Croce: giallo. Evra in off side: ok. Ogbonna chiude su Pucciarelli, è lui a toccare per ultimo, Giacomelli dà invece rimessa dal fondo. Giallo pure per Mario Rui. Ottima uscita di Buffon sui piedi di Pucciarelli, senza fallo. Come Rugani su Morata. Mario Rui trattiene leggermente per un braccio Lichtsteiner: rischio. Giallo a Barzagli.
ROCCHI
(Cagliari-Lazio 1-3)
Regolare il gol di Sau, giusti i rigori su Keita
Partita perfetta per l'internazionale Rocchi: sicuro, sereno, non cerca gestioni o soluzioni inutili. Corretti i due rigori, ok il rosso a Diakitè. Lo aiuta (e bene) l'assistente numero due - Musolino, perfettamente allineato - sul gol di Sau, tenuto in gioco da Mauricio.
Rigori
Ci sono entrambi. Nel primo caso, è Crisetig che entra in ritardo su Keita, colpendo solo le gambe del biancoceleste. Sul secondo, è Diakitè che cerca l'anticipo su Keita che è davanti a lui, finendo per sgambettarlo al momento del tiro. Corretto anche il rosso per chiara occasione da gol (Keita, pur spostato, punta dritto la porta).
Fantasmi
Corretta lettura sul salvataggio di Balzano: pallone ancora sulla linea (additional Di Bello). Ottimo giallo a M'Poku: Rocchi si sposa perché percepisce in anticipo che il rossoblù può colpire con il braccio destro. E così succede....
GUIDA
(ATALANTA-TORINO 1-2)
Moretti su Pinilla: è clamoroso!
Brutta partita di Marco Guida, indeciso nelle scelte, fischia una cosa ma l'atteggiamento del corpo sembra dica altro (vedi rigore non concesso su Pinilla). Abbraccio fra Migliaccio e Glik, il fallo c'è, ma è dal limite dell'area. Dall'altra parte, fischia un fallo alla difesa dell'Atalanta, ma ci sono due trattenute (Bellini su Quagliarella e Migliaccio sui Moretti) che meritavano il penalty. Stendardo (con una punizione a favore) gli passa vicino e gli bussa sulla spalla protestando: non succede nulla. Sul gol di Glik (0-2) c'è Quagliarella in posizione di fuorigioco: punibile? Non sembra. Clamoroso il rigore non dato a Pinilla: Moretti lo colpisce nettamente sulla gamba destra, Guida non fischia ma si dirige verso il centro dell'area (come se avesse dato il penalty), poi ci ripensa, incerto, e riprende a correre seguendo il pallone. Tocco di mano di Maksimovic: involontario. Espulsi Basha e Pinilla per scorrettezze reciproche, ma quella più grave (calcione all'avversario) la commette Pinilla.
MAZZOLENI
(GENOA-UDINESE 1-1)
Trattenuta su Niang da penalty
Due episodi nella partita di Mazzoleni, due errori, il secondo più grave del primo. Partiamo dal gol annullato a Bergdich: l'arbitro vede un fallo di Borriello su Widmer che invece è il primo a trattenere (si vede la maglietta rossoblù che si allunga), poi anche Borriello allarga il braccio sinistro. si poteva far proseguire, ma se c'era una cosa da fischiare... Era invece rigore la trattenuta di Wague su Niang, il tutto a pochi metri dall'additional numero due, Di Paolo.
PERUZZO
(INTER-PARMA 1-1)
Su Puscas ci stava il rigore
Gara non complicata per Peruzzo, che pure riesce a lasciare traccia. Perché meritava più attenzione (e probabilmente il rigore) l'intervento di Mendes ai danni di Puscas: il gialloblù cerca il colpo di testa, non ci riesce, cade su se stesso e finisce per trascinarsi l'avversario a terra.
DOVERI
(PALERMO-MILAN 1-2)
Antonelli-Rigoni, tocco leggero
Gara davvero positiva per il romano Daniele Doveri, tornato ad arbitrare come sapeva fare (e bene) all'inizio della sua avventura in serie A. Tanti "casi", tutti ottimamente interpretati, grazie anche ad un Manganelli (assistente numero uno) in giornata "monstre". Gli episodi. Gol di Cerci: c'è un leggero tocco con la mano sinistra, ma dopo un doppio rimpallo fra il suo ginocchio e la gamba di Sorrentino, sul quale non fa fallo, 0-1 regolare. Annullata una rete a Barreto per un precedente off side di Rigoni su tocco di Dybala: c'è, inizia lo show di Manganelli. Mexes chiede un rigore, ma Gonzalez ha il braccio destro totalmente dietro la schiena: giusto, non è rigore. Passaggio di antonelli per Destro, che poi segnerà, ma che parte con un piede in fuorigioco: Manganelli segnala pure questo. Contatto Antonelli-Rigoni, non sembra però tale da portare al rigore (soprattutto per il metro di Doveri). Mexes fermo, Dybala gli finisce addosso: non è rigore (anche perché il rossonero è immobile, si fosse mosso avrebbe si causato un penalty). Rigore che arriva per un contatto fra Paletta e Belotti, il difensore lascia lì il piede preso in contropiede dall'avversario.
PAIRETTO
(SASSUOLO-CHIEVO 1-0)
Ok il rigore su Berardi ma...
Trattenuta (non clamorosa ma c'è) di Peluso ai danni di Gamberini, ci stava ilo rigore, l'arbitro ha fatto proseguire. Ci sta il rigore dato al Sassuolo perché se è vero che Gamberini tocca per primo il pallone è altrettanto vero che il piede è a martello e finisce per colpire l'avversario, è l'additional Calvarese che aiuta l'arbitro. L'azione, però, nasce da un controllo di Floro Flores che sembra avvenire con il braccio destro. Peluso (già ammonito) stende Schelotto: ok il secondo giallo. Tiro di Paloschi, Longhi devia con una coscia più che col la mano.
ORSATO
(VERONA-CESENA 3-3)
Fallo di Toni, giusto annullare
Jankovic per Toni, dietro la linea del pallone pur essendo davanti a tutti i difensori del Cesena: ok l'1-0. Rodriguez tenta l'anticipo ma trova solo Pulzetti, che rischio in area! Blocco di Jankovic per Toni, trattenuto da Capelli, altro rischio. Annullato il gol di Jankovic, in precedenza Toni aveva spinto (leggermente) Lucchini alle spalle.
BANTI
(FIORENTINA-SAMPDORIA 2-0)
Rodriguez ha rischiato il rosso
Qualcosa da rivedere nella partita di Banti, soprattutto dal punto di vista disciplinare. Grazia Gonzalo Rodriguez : è corretta l'interpretazione sul fallo ai danni di Obiang (giallo e gli va di lusso), ma doveva essere sanzionato anche l'abbraccio a centrocampo ai danni di Eto'o. E' invece sul pallone (anche se al limite) l'intervento di Rodriguez su Eder. Più rischioso (perché in area) quello di Borja Valero sul neo azzurro: ci poteva stare il rigore.