LA PANCHINA E CONTE - Marchisio è felice per il ritorno al gol. «Sono felice ma non perché ero scontento della panchina o di altro ma perché è stato un gol importante. E' normale che il gol ritrovato aumenta la stima in me stesso. Al di là di essere in panchina o giocare titolare, la mia voglia di essere disponibile non solo in partita ma anche in allenamento ci sarà sempre e su questo sono tranquillo. La panchina non è mai facile da accettare. Tutti vogliono scendere in campo e dare il proprio contributo. Ma in questi due anni e mezzo la vera differenza l'ha fatta chi ha giocato di meno, lo si vede anche nel lavoro di tutti i giorni cercando di mettere in difficoltà l'allenatore nelle sue scelte».
Marchisio: «Siamo la Juve più forte di sempre»
Written By Unknown on Rabu, 15 Januari 2014 | 23.50
D'Ambrosio, la Roma resta alla finestra
mercoledì 15 gennaio 2014
L'esterno del Torino non è passato ancora all'Inter ma i giallorossi preferirebbero Montoya. Preso Berisha per 500 mila euro
ROMA - Garcia vorrebbe un esterno sinistro. Lo ha detto in pubblico, lo ha confermato alla società. La condizione fisica di Balzaretti desta qualche preoccupazione e il tecnico francese non vuole ritrovarsi con il solo Dodò in quel ruolo. Danilo D'Ambrosio, che non è ancora dell'Inter, convince fino a un certo punto. Garcia e Sabatini vorrebbero qualcosa d'altro. Preferirebbero Martin Montoya, 22enne in scadenza di contratto con il Barcellona. Solo che in questo momento i rapporti con i catalani si sono raffreddati per il caso di Sanabria. La Roma ha già stanziato i soldi della clausola rescissoria, calcolata in base allo status giovanile del paraguaiano: 3 milioni di euro. Il Barcellona ne vuole 12, come se il ragazzo avesse un contratto da squadra B. Intanto Sabatini ha sistemato l'acquisto di Valmir Berisha, svedese di origini kosovare. Mezzo milione di euro all'Halmstad. Dalle sue parti lo chiamano il nuovo Ibrahimovic. Lo prenderanno ufficialmente nei prossimi giorni.
La Roma su Ghoulam. Sabatini accelera
mercoledì 15 gennaio 2014
Dal club giallorosso offerta al Saint-Etienne per il prestito con diritto di riscatto del ventiduenne terzino sinistro
ROMA - La Roma accelera per Faouzi Ghoulam. Lo scrive questa mattina il quotidiano francese L'Equipe, spiegando che il club giallorosso sarebbe pronto a presentare l'offerta al Saint-Etienne per il prestito con diritto di riscatto del ventiduenne terzino sinistro. Il giocatore, indicato da Garcia come rinforzo ideale per coprire l'assenza dell'infortunato Balzaretti, è ora l'obiettivo primario di Sabatini. Francese naturalizzato algerino, Ghoulam è seguito in Italia anche dal Milan. Dovessero sorgere problemi, la Roma sta comunque lavorando su altre piste: Montoya del Barcellona e D'Ambrosio del Torino.
Serie A, Genoa: Antonini-Portanova sono tornati a disposizione
GENOVA - Due rientri importanti per il tecnico del Genoa Gasperini in vista della gara con l'Inter di domenica prossima (stadio Marassi, ore 15). Dopo il problema agli adduttori, il terzino Antonini è tornato già in gruppo nella seduta di allenamento. Anche Portanova si è allenato anche se resterà comunque sotto osservazione. Anche oggi Fabrizio Preziosi è stato presente a bordo campo a seguire la squadra al lavoro.
L'annuncio di Burdisso: «Lascio la Roma»
«CHIUSO UN CICLO» - "Dopo quattro anni e mezzo qui a Roma penso che si può chiudere un ciclo. Devo pensare a continuare la mia carriera e a giocarmi le mie possibilità di andare al Mondiale. Ne ho disputati due in passato, e fino all'anno scorso vestivo la maglia dell'Argentina" spiega Burdisso. Il difensore andrà quindi in cerca di spazio dopo aver capito di essere una riserva per Rudi Garcia. Il tecnico francese ha infatti puntato forte sulla coppia formata da Benatia e Castan. "Quest'anno ho trovato una concorrenza che sta facendo molto bene - riconosce Burdisso parlando dei compagni di reparto - Quando è cominciata la stagione il mister è stato molto chiaro, eravamo in tre per due posti, gli altri hanno fatto molto bene e io sono contento per loro e per la Roma. Ma questo non vuol dire che io non stia bene, al contrario".
ITALIA O ESTERO - E per questo lascerà la Capitale. "Andare al Genoa? Non ho parlato di squadre - precisa il difensore argentino - Mi sono solo messo in testa che ho bisogno di giocare per poter andare al Mondiale. Mi sento molto bene, e sono aperto anche ad andare in altri campionati. Non ne ho parlato con Garcia, solo con la società, che mi ha detto di avere altre idee per il futuro e li capisco, non ho niente contro. Dopo quattro anni e mezzo bellissimi a Roma, in cui sono diventato tifoso di questa squadra - ha concluso il difensore - forse è il momento di pensare ad altri obiettivi".
Serie A Udinese, Guidolin: «Nel girone di ritorno più luci che ombre»
UDINE - L'Udinese oggi è a meno quattro punti dalla zona retrocessione. È fuori dall'Europa League. Ma ha battuto l'Inter negli ottavi di finale della Coppa Italia accedendo così ai quarti (affronterà la vincente tra il Milan e lo Spezia). Francesco Guidolin ha parlato oggi in conferenza stampa: «Spero che contro la Lazio avrò Muriel a disposizione. E penso che lo avrò. Sarà un girone di ritorno in cui l'Udinese non potrà più accendersi a intermittenza. È stato così per tutto il girone d'andata, secondo me con più ombre che luci. Dovremo essere martellanti, determinati, sempre sul pezzo e lottare con il coltello tra i denti. Brkic? Sta migliorando, domani dovrebbe essere presente all'allenamento con tutta la squadra».
Serie A Inter, Campagnaro: «Contro l'Inter troppi errori arbitri»
MILANO - Campagnaro è così. Prendere o lasciare. Il difensore dell'Inter torna sui torti arbitrali subiti: «Ci sono stati tanti rigori a nostro favore che non sono stati fischiati, sia in Coppa Italia che in campionato e ultimo quel clamoroso fuorigioco fischiato a Nagatomo - dice a Sky Sport - Noi dobbiamo essere concentrati solo a giocare, quello che deve essere detto lo dirà la società. Cattivi pensieri? No, gli arbitri possono sbagliare come d'altronde facciamo noi, purtroppo ci sta capitando troppo spesso. Ci manca qualche punto». Ma l'argentino ha fiducia, del resto c'è un girone di ritorno tutto da scrivere: «E' un momento un po' di difficoltà, molti episodi ci girano contro, ma nelle ultime gare stiamo correndo tanto, stiamo facendo il nostro gioco, lo imponiamo e prima o poi qualcosa di buono verrà fuori. I tifosi devono essere ottimisti perchè si sta lavorando bene, stiamo analizzando i punti che dobbiamo migliorare».
Serie A Milan, Tassotti: «Matri va alla Fiorentina»
Written By Unknown on Selasa, 14 Januari 2014 | 23.50
ESONERO DI ALLEGRI - "C'è tristezza e magone. Diventa difficile e brutto vedere persone che svuotano i loro armadietti. Noi comunque siamo privilegiati e ben pagati. In quei momenti non è stato facile, per tutti. Paga l'allenatore ma le colpe sono di tutti e noi dello staff siamo i primi responsabili, ma ormai è tardi: la frittata l'abbiamo fatta, la società è stata vicina alla squadra finché ha potuto, poi la scelta è sembrata inevitabile, È un momento particolare al Milan. Era logico e giusto dare disponibilità a fare il primo allenatore anche solo per una partita, sono qui da 34 anni".
SEEDORF - "Grandissimi giocatori sono diventati grandi allenatori e altri dopo due anni hanno smesso perché non era il loro lavoro". Mauro Tassotti aspetta di vederlo all'opera prima di giudicare Clarence Seedorf come tecnico. "Non gli mancano competenza e personalità, ha giocato fino all'altro ieri - nota Tassotti, che affiancherà Seedorf fino a giugno sulla panchina del Milan - Non ho consigli. Mi confronterò e lo ascolterò. Conosce bene questo ambiente, se vuole conoscere le condizioni dei giocatori glielo dirò".
Serie A Milan, Tassotti: «Aspetto Seedorf, dispiace per Allegri»
ESONERO DI ALLEGRI - "C'è tristezza e magone. Diventa difficile e brutto vedere persone che svuotano i loro armadietti. Noi comunque siamo privilegiati e ben pagati. In quei momenti non è stato facile, per tutti. Paga l'allenatore ma le colpe sono di tutti e noi dello staff siamo i primi responsabili, ma ormai è tardi: la frittata l'abbiamo fatta, la società è stata vicina alla squadra finché ha potuto, poi la scelta è sembrata inevitabile, È un momento particolare al Milan. Era logico e giusto dare disponibilità a fare il primo allenatore anche solo per una partita, sono qui da 34 anni".
SEEDORF - "Grandissimi giocatori sono diventati grandi allenatori e altri dopo due anni hanno smesso perché non era il loro lavoro". Mauro Tassotti aspetta di vederlo all'opera prima di giudicare Clarence Seedorf come tecnico. "Non gli mancano competenza e personalità, ha giocato fino all'altro ieri - nota Tassotti, che affiancherà Seedorf fino a giugno sulla panchina del Milan - Non ho consigli. Mi confronterò e lo ascolterò. Conosce bene questo ambiente, se vuole conoscere le condizioni dei giocatori glielo dirò".
Verona, cori contro Armero. Curva chiusa un turno
SQUALIFICATI - Due turni a Mauricio Pinilla (Cagliari): lo ha deciso il giudice sportivo che ha squalificato per un turno altri 11 calciatori della serie A. Si tratta di Da Silva e Allan (Udinese), Matulazem (Genoa), Soriano e Krsticic (Sampdoria), Benalouane (Atalanta), Gazzola e Zaza (Sassuolo), Ledesma (Lazio), Lodi e Peruzzi (Catania).