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Serie A, amichevole Inter: gol di Mbaye e piega il Prato

Written By Unknown on Minggu, 20 Juli 2014 | 23.50

PINZOLO - Dopo il 6-1 al Trentino Team di mercoledì scorso l'Inter ha vinto anche la seconda amichevole stagionale. Il successo sul Prato, formazione iscritta al campionato di Lega Pro e gemellata con il club nerazzurro (10 giocatori allenati da Esposito provengono dal vivaio interista), è stato però più sofferto rispetto a quello di 4 giorni fa: solo un gol di testa di Mbaye, entrato pochi secondi prima in campo, ha permesso alla formazione di Mazzarri di imporsi. L'ex Livorno ha sfruttato alla perfezione un angolo di Obi e ha piegato la resistenza dei lanieri che però hanno ben figurato. L'Inter come prevedibile ha creato i maggiori pericoli, ma i lanieri hanno tenuto bene il campo. Tra i nerazzurri esordio di Vidic, utilizzato per un tempo come perno della difesa a tre. Nella ripresa in campo M'Vila. Mercoledì Ranocchia e compagni partiranno per la tournée negli Stati Uniti dove affronteranno Real Madrid, Manchester United e Roma.

 

Inter-Prato 1-0

INTER (3-5-2): Handanovic (1'st Carrizo); Ranocchia (31'st Silvestre), Vidic (1'st Andreolli), Juan Jesus; D'Ambrosio (22'st Mbaye), Jonathan (16'st Laxalt), Kuzmanovic (1'st M'Vila), Kovacic (22'st Puskas), Obi (31'st Steffé); Icardi, Bonazzoli (19'st Schelotto). All. Mazzarri

PRATO (4-3-1-2): Ivusic (13' Brunelli); Bandini, Ghidotti, Rickler (13'st Bengala), Eguelfi (13'st Longo); Romanò, Pasa (40'st Matteo), Cavagna (31'st Miccinesi); Gabbianelli (13'st Grifoni); Ogunseye (13'st Fofana), Benedetti. All. Esposito

ARBITRO: Stefani di Ala di Trento

Guardalinee: Patil e Luciani

RETI: 22'st Mbaye (I)

NOTE: ammonito Longo (P) per gioco falloso, spettatori 5.000 circa.


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Serie A Lazio, la 2ª e 3ª maglia della stagione 2014-2015

ROMA - La Lazio presenta seconda e terza maglia ufficiali. Con un comunicato e due foto la società biancoceleste ha introdotto le nuove divise che saranno presentate alla stampa nel pomeriggio. Ecco il comunicato: «Macron e S.S. Lazio dopo aver presentato lo scorso maggio la nuova divisa home, indossata in occasione della partita contro il Bologna FC, hanno svelato le due divise da trasferta ad Auronzo di Cadore in occasione dell'amichevole Lazio – Nazionale Indonesiana Under 23. Lo stretto rapporto tra l'ufficio stile di Macron e i dirigenti del club laziale ha dato vita ancora una volta ad un prodotto unico, sartoriale e custom made, così da rendere ancor più accattivanti e "desiderate" le nuove divise. Emozione, stile ed eleganza traspirano dalla nuova maglia away, caratterizzata dal colore bordeaux con due righe orizzontali di color celeste in stampa sublimatica sul petto all'altezza del cuore, che andranno ad incorniciare una linea orizzontale bianca. La nuova divisa avrà una vestibilità body e adotterà inserti in micromesh per migliorare la traspirabilità. Nel retro del colletto a polo in maglieria verrà ricamata la scritta "S.S. Lazio 1900", mentre sul petto all'altezza del cuore lo scudetto del club. L'altra maglia da trasferta, di colore bianco, con righe verticali in stampa sublimatica celesti, riprenderà la storica divisa utilizzata dal club capitolino nel 1933. Anche per questa maglia la vestibilità sarà body e presenterà inserti in micromesh, il colletto invece sarà a "V" in maglieria e nel retro presenterà anch'esso la scritta "S.S. Lazio 1900". Il logo del club lo ritroveremo invece sul petto all'altezza del cuore».
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Calciomercato Roma, bivio su Benatia: tenerlo o cederlo?

ROMA - I tifosi vogliono che la Roma tenga Benatia. Questo è chiaro. Il difensore è un elemento indispensabile per i supporters giallorossi che alle questioni economiche sono poco interessati. Con Benatia lo scudetto è ancora di più alla portata. Un discorso che lo stesso Garcia ha fatto al centrale ex Udinese e che ha quasi convinto il marocchino a restare nella capitale. Peraltro con il passare dei giorni le squadre interessate al giocatore e disponibili ad offrirgli un ingaggio fuori portata per la Roma stanno a mano a mano evaporando. Il Manchester City si è sistemato con Mangala, il Chelsea ha già speso molto e non intende avvicinarsi ai 40 milioni pretesi dalla Roma, il Barcellona è sempre alla finestra ma punta con più decisione Thiago Silva del Psg. In ogni caso la Roma è pronta: se parte Benatia ci sono già le alternative: Basa, Balanta, Vlaar e Rolando. Il club vorrebbe tenerlo ma non a tutti i costi e soprattutto non vuole tenere un giocatore scontento (come si è già visto in questi primi giorni) e che il prossimo gennaio sarà assente per la Coppa d'Africa (17 gennaio-8 febbraio 2015) che disputerà proprio in Marocco. Da Natale in poi, il centrale andrà lasciato alle cure delle sua Nazionale. Presumibilmente, insieme con l'ivoriano Gervinho. È una zavorra che appesantisce ogni decisione su Benatia, chiunque debba prenderla.
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Calciomercato Napoli, Hamsik: «Puntiamo allo scudetto»

DIMARO - Marek Hamsik è pronto per una nuova stagione. Il centrocampista azzurro è alla ricerca del riscatto dopo una stagione in chiaro e scuro: «Voglio aiutare la squadra a fare meglio di quello che abbiamo fatto l'anno scorso. È questo il mio proposito. Obiettivi azzurri? Quelli massimi. Vincere lo scudetto e Coppa Italia e giocarsi gli ottavi di Champions. Dobbiamo continuare a migliorare. Prometterlo?  Magari, sarebbe bellissimo vincerlo. Ma servirà una stagione perfetta per riuscirci altrimenti non ce la facciamo. Serve una squadra forte che deve puntare agli obiettivi massimi.  Io leader? Tutta la squadra deve essere leader. Non sempre sono i singoli a portare avanti la squadra ma è il gruppo a fare la differenza. Il modulo? Io sono un giocatore che si abitua a quello che dice il mister. Sia con il 4-2-3-1 che con il 4-3-3».
Poi Hamsik ci dice più nel dettaglio cosa serve al Napoli per puntare al massimo: «Cosa ci manca per fare il passo in avanti? Ogni anno la squadra è migliorata. Siamo competitivi e forti e ora dobbiamo fare qualcosa di più. Dobbiamo credere che possiamo fare bene. L'anno scorso Roma e Juve hanno fatto un campionato straordinario ma noi non siamo inferiori a loro, tranne che per la continuità come ad esempio nel periodo di gennaio. Se mi sono stufato del Napoli dopo otto anni?  No, qui mi trovo bene sia con la società che con i tifosi quindi non vedo perché dovrei cambiare. Il nostro avversario in Champions? Saranno tutte partite difficili. Cosa mi piace di Benitez? Il fatto che vuole sempre che miglioriamo. L'addio di Conte?  Sicuramente alla Juve cambierà qualcosa. Lui ha fatto qualcosa di straordinario, mentre la Roma vedremo come farà con la Champions ma restano fortissimi. I bianconeri comunque restano la candidata numero 1 al titolo poi ci sono Roma, Inter e Milan. I nuovi arrivati? Koulibaly è giovane ma con grande qualità. È un armadio mentre Michu è un bomber vero lo abbiamo visto in Inghilterra e ci darà una mano. L'importante è prendere meno gol ed essere più compatti quando non abbiamo il pallone».

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Calciomercato Napoli, Kramer: «Napoli mi vuole e Benitez è un grande»

ROMA - Christoph Kramer è sempre più vicino al Napoli. Il centrocampista del Bayer Leverkusen ammettere l'interesse del Napoli in un'intervista alla Bild: «È vero, c'è un contatto con il Napoli, l'offerta è interessante, soprattutto perché Benitez è un grande allenatore. Ma al momento non posso dire altro». Parole importanti che sottolineano l'interesse concreto degli azzurri per il talentuoso giocatore campione del mondo. Nelle prossime ore potrebbe arrivare la tanto sospirata firma che darebbe nuova linfa al centrocampo del Napoli. Benitez e tutti i tifosi ci sperano.
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Serie A Fiorentina, Montella: «Sto vedendo una squadra più motivata»

MOENA (TRENTO) - "Vedo una Fiorentina molto più motivata e attenta rispetto all'anno scorso, il bilancio di questi 10 giorni di ritiro è estremamente positivo". Così Vincenzo Montella commentando questa prima parte di preparazione estiva, che si conclude oggi a Moena, in Val di Fassa. "Per quanto mi riguarda - ha continuato il tecnico viola - riparto con il solito entusiasmo, è presto per definire i nostri obiettivi, ma la voglia di vincere, a partire da me, è sempre tanta, cercheremo di confermarci se non di fare anche meglio rispetto al passato, per riuscirci dovremo dare tutti ancora qualcosa di più". Poi ha parlato di Giuseppe Rossi che è rimasto a riposo in queste prime tre amichevoli: "Sta seguendo una tabella di lavoro specifica, io lo voglio pronto per il 30 di agosto".
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Gol di Mbaye e l'Inter piega il Prato

PINZOLO - Dopo il 6-1 al Trentino Team di mercoledì scorso l'Inter ha vinto anche la seconda amichevole stagionale. Il successo sul Prato, formazione iscritta al campionato di Lega Pro e gemellata con il club nerazzurro (10 giocatori allenati da Esposito provengono dal vivaio interista), è stato però più sofferto rispetto a quello di 4 giorni fa: solo un gol di testa di Mbaye, entrato pochi secondi prima in campo, ha permesso alla formazione di Mazzarri di imporsi. L'ex Livorno ha sfruttato alla perfezione un angolo di Obi e ha piegato la resistenza dei lanieri che però hanno ben figurato. L'Inter come prevedibile ha creato i maggiori pericoli, ma i lanieri hanno tenuto bene il campo. Tra i nerazzurri esordio di Vidic, utilizzato per un tempo come perno della difesa a tre. Nella ripresa in campo M'Vila. Mercoledì Ranocchia e compagni partiranno per la tournée negli Stati Uniti dove affronteranno Real Madrid, Manchester United e Roma.

 

Inter-Prato 1-0

INTER (3-5-2): Handanovic (1'st Carrizo); Ranocchia (31'st Silvestre), Vidic (1'st Andreolli), Juan Jesus; D'Ambrosio (22'st Mbaye), Jonathan (16'st Laxalt), Kuzmanovic (1'st M'Vila), Kovacic (22'st Puskas), Obi (31'st Steffé); Icardi, Bonazzoli (19'st Schelotto). All. Mazzarri

PRATO (4-3-1-2): Ivusic (13' Brunelli); Bandini, Ghidotti, Rickler (13'st Bengala), Eguelfi (13'st Longo); Romanò, Pasa (40'st Matteo), Cavagna (31'st Miccinesi); Gabbianelli (13'st Grifoni); Ogunseye (13'st Fofana), Benedetti. All. Esposito

ARBITRO: Stefani di Ala di Trento

Guardalinee: Patil e Luciani

RETI: 22'st Mbaye (I)

NOTE: ammonito Longo (P) per gioco falloso, spettatori 5.000 circa.


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Pistole contro Zanetti: derubato in Argentina

Written By Unknown on Sabtu, 19 Juli 2014 | 23.50

sabato 19 luglio 2014

L'ex capitano dell'Inter costretto a consegnare la propria auto sotto la minaccia di malviventi armati

ROMA - Javier Zanetti vittima di una rapina a mano armata in Argentina. A quanto riferisce il quotidiano 'Diario Popular' l'ex capitano dell'Inter si trovava a bordo della sua auto insieme al padre vicino a Banfield quando alcuni malviventi lo hanno costretto a fermarsi minaccinadolo con delle armi. Zanetti e il padre hanno dovuto consegnare il veicolo ai malviventi che si sono poi dileguati. Una disavventura simile era capitata anche alla moglie di Zanetti, Paula de la Fonte che, due anni fa vicino a Lanus, sempre sotto la minaccia delle armi, aveva dovuto consegnare la propria auto e altri oggetti di valore.

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Lotito, 10 anni e un desiderio: «L'Europa»

sabato 19 luglio 2014

Il presidente biancoceleste festeggia il decennale dell'acquisto del club

ROMA - "Lo ricordo come fosse ieri: la decisione dell'allora cda biancoceleste e una commozione che faticavo a trattenere. Probabilmente uno dei giorni più belli e significativi della mia vita, l'inizio di un cammino che dieci anni fa ho deciso d'intraprendere per la mia amata Lazio". Così il presidente della Lazio, Claudio Lotito, ricorda l'acquisizione del club capitolino, avvenuta precisamente diecni anni fa. "Oggi di quel 19 luglio del 2004 potrei raccontarne i minuti e i secondi, uno ad uno, e il tempo che esplose in un boato di felicità quando migliaia di tifosi si riversarono sotto la Curva Nord in un grande abbraccio di cori e bandiere - le parole del patron affidate ad una nota -. Fino a quel momento, e sarebbe bene che lo ricordasse anche chi oggi a fronte di una società economicamente sana e in attivo gioca a fare ironia facile fomentando a più non posso per chi sa quali motivi, il rischio più grande era infatti che il club non si sarebbe iscritto al campionato di serie A. Con il deposito della prima tranche richiesta dalla Covisoc, circa 20 milioni di euro che trasferii personalmente, cominciò invece il lungo cammino per ripianare il debito della società che ammontava a 550 milioni di euro e che vedeva una società con 84 milioni di ricavi e 86,5 milioni di perdite all'anno". "Compresi fin da subito di aver compiuto qualcosa di estremo e meraviglioso - rileva Lotito -, ma mai avrei immaginato gli attimi fantastici trascorsi in questi dieci anni, durante i quali siamo riusciti a riportare i conti in equilibrio pur raggiungendo traguardi importanti, anche a livello giovanile con uno scudetto Primavera vinto nel 2013 e una Coppa Italia Primavera dopo 35 anni ed avere attestato il settore giovanile nel ranking più alto della serie A. In particolare, ricordo le due Coppe Italia, di cui una resterà negli annali del calcio italiano, e la Supercoppa strappata all'Inter". Ma il n.1 biancoceleste non pensa soltanto al passato: "Considero tutto questo, come le importanti innovazioni apportate e nel sistema calcistico e attualmente riconosciute, come i primi passi verso la realizzazione di un sogno collettivo: quello di tornare a volare nei cieli europei, facendo tesoro delle occasioni mancate e dimenticando, mi auguro al più presto, i difficili momenti trascorsi con una parte della tifoseria".

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Lazio, dieci anni di Lotito: vota e dì la tua

ROMA - Dieci anni di Lotito alla Lazio. Una storia iniziata il 19 luglio 2004: ripercorriamo i momenti belli e brutti della gestione di un presidente sempre discusso e contestato. I tre trofei vinti, il rapporto con i tifosi e le lunghe cause.

LATI POSITIVI
Bilancio in ordine e conti in equilibrio
Vinte due Coppe Italia e una Supercoppa
Vinto lo scudetto baby e un vivaio d'elite 

LATI NEGATIVI
Ha allontanato i tifosi dallo stadio
Calciatori e agenti: le sue cause infinite
Mai il salto di qualità, i campioni vanno

Secondo voi sono di più i lati positivi o quelli negativi della gestione del presidente biancoceleste? Potete votare il nostro sondaggio cliccando qui o esprimere la vostra opinione nello spazio commenti qui in basso


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