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Milan, Abbiati-il ritorno. Pollice su per Ambrosini

Written By Unknown on Minggu, 02 Desember 2012 | 23.50

Il portiere ha svolto l'intera seduta insieme al resto dei compagni al pari del centrocampista. Migliora anche la condizione di Abate

MILANO - Domenica di lavoro a Milanello, dove i rossoneri di Allegri stanno preparando di sfida di Champions League contro lo Zenit San Pietroburgo di Spalletti. La sessione di allenamento è terminata con una partitella in famiglia. Ok Abbiati che sembra aver smaltito l'infortunio. Ma le buone notizie riguardano anche le condizioni di Ambrosini e di Abate. Il terzino, infatti, ha lavorato con i compagni prima di terminare la seduta con una serie di ripetute sul campo lungo. Solo palestra per Montolivo e Mexes, mentre Antonini e Bonera hanno svolto il loro programma di recupero. 


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Vola la Lazio, colpo Roma. Inter, basta un autogol

L'Inter batte 1-0 il Palermo grazie all'autogol di Garcia. I biancocelesti si aggiudicano i tre punti con i gol di Biava e Klose. Inutile Belfodil nella ripresa. Giallorossi in rimonta: sotto con Neto nella ripresa doppietta di Destro e Perrotta. Successi per Bologna, Udinese e Chievo

ROMA - Le squadre di testa non perdono un colpo: Lazio, Roma ed Inter rispondono a Juve e Napoli e conquistano i tre punti rispettivamente contro Parma, Siena e Palermo. All'Olimpico grande primo tempo della squadra di Petkovic che con Biava (25') e Klose (34') si porta avanti sul 2-0. Nella ripresa, senza il tedesco uscito per infortunio (leggero risentimento muscolare da valutare), Kozak non riesce ad essere efficace ma tutta la squadra è apparsa un po' imballata fisicamente soprattutto perché si è trovata di fronte un Parma molto galvanizzato e brillante dal punto di vista atletico. Al 66' è Belfodil ad accorciare le distanze e a riaprire la partita grazie al tap-in vincente dopo il rigore parato da Bizzarri. A quel punto la Lazio si abbassa molto e il Parma prova a cercare il pareggio ma l'attenta difesa biancoceleste non concede occasioni e la partita si chiude con il 2-1. Con questa vittoria gli uomini di Petkovic si portano a quota 29, restando a -6 dalla Juve capolista. All'Artemio Franchi di Siena invece i giallorossi vanno sotto con un gol di Neto (25') sugli sviluppi di un calcio d'angolo ma nella ripresa arriva la bella rimonta giallorossa con la doppietta di Destro (63' e 91') e un gol di Perrotta (86'). La squadra di Zeman resta così in scia della Lazio a soli tre punti di distanza. A San Siro colpo fortunato dell'Inter che solo al 74' riesce sbloccare la situazione contro il Palermo grazie allo sfortunato autogol di Garcia.

LE ALTRE - Vince molto facilmente l'Udinese di Guidolin che in casa non ha pietà del Cagliari di Pulga: Pereyra (33'), Angella (39'), Danilo (48') e Pasquale (66') fanno il 4-0, poi arriva il gol della bandiera di Dessena (80') che rende meno amaro il punteggio finale per gli isolani. Successo pesantissimo anche per il Chievo che espugna 4-2 Marassi. Sconfitta durissima per il Genoa che nonostante la superiorità numerica nella ripresa (espulso Andreolli al 71') non riesce a rimontare lo svantaggio per 3-1 del primo tempo. Apre le marcature Paloschi (14') su calcio di rigore. Al 22' l'attaccante dei gialloblù fa 2-0 ma Said accorcia al 40'. In chiusura di prima frazione arriva però ancora la rete per Paloschi che sigla la sua personalissima tripletta. Nella ripresa Jankovic dà speranza al Genoa siglando al 56' la rete del 3-2 ma al 90' Stoian mette la parola finale sigillando il 4-2. Infine tre punti importanti anche per il Bologna che con Diamanti (16') e Gabbiadini (70') regala il successo agli uomini di Pioli. Inutile il pareggio di Denis al 50' che ad inizio ripresa aveva trovato la rete dell'1-1.


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Mazzarri: «Che rabbia nel primo tempo»

Il tecnico del Napoli dopo il successo sul Pescara: « Non potevamo ripetere gli errori fatti contro Torino e Milan»

ROMA - Il volto è disteso dopo il 5-1 sul Pescara, ma l'allenatore del Napoli Walter Mazzarri doveva avere un'espressione molto diversa nell'intervallo. "Mi sono arrabbiato molto a fine primo tempo - spiega a fine gara - perchè dopo essere andati in vantaggio di due gol abbiamo giocato con troppa leggerezza, rischiando di andare al riposo in parità. Non potevamo ripetere gli errori fatti contro Torino e Milan. Poi nella ripresa i ragazzi hanno capito e le cose sono andate meglio". Talmente meglio che il suo Napoli resta agganciato al treno Juventus a due punti dalla vetta e si presenta nel modo migliore alla sfida di domenica in casa dell'Inter: "Se guardiamo ai valori assoluti - dice Mazzarri - i nerazzurri hanno un organico migliore del nostro, ma noi abbiamo dei meccanismi collaudtati ed è cresciuta anche la nostra autostima". Un'autostima che fa trovare più convinzione anche a Inler, autore di una doppietta e di una striscia di prestazioni molto positive: "Negli anni scorsi facevamo pochi gol con i centrocampisti - spiega Mazzarri - per questo abbiamo puntato su lui, Dzemaili, giocatori che sanno tirare da lontano, è importante per noi soprattutto quando le difese avversarie si chiudono". Mazzarri è tornato poi sull'episodio dell'espulsione di Bocchetti: "Nel calcio di oggi - ha detto - così organizzato e fisico è durissima giocare con l'uomo in meno. Prima si poteva sopperire ma oggi non è più così, soffri". Battuto ma non sconfortato il tecnico del Pescara Cristiano Bergodi che sottolinea anch'egli il 'pesò dell'espulsione sulle sorti della partita. "Nel primo tempo abbiamo reagito molto bene nonostante i due gol del Napoli, abbiamo fatto una buona parte centrale del tempo, mettendoli in difficoltà. Poi nella ripresa è arrivato il rigore con l'espulsione e da quel momento è stata davvero dura". Per Bergodi, però, "questa sconfitta non è un passo indietro, l'ho spiegato anche ai giocatori che erano un pò tristi per i 5 gol. Dobbiamo migliorare sia in fase passiva che attiva ma abbiamo dimostrato di potercela giocare".


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Juve, buone sensazioni sul recupero di Chiellini

Il difensore bianconero ha svolto una parte della seduta insieme al gruppo prima di tornare ad allenarsi a parte. Stop improvviso per Pepe per un problema muscolare: forfait sicuro contro lo Shakhtar

TORINO - Archiviato il rotondo successo nel derby, la Juve è tornata ad allenarsi a Vinovo in vista della decisiva gara di Champions League nella tana dello Shakhtar. Chiellini migliora sensibilmente ma resta in dubbio per il problema al polpaccio che gli ha impedito di scendere in campo davanti al Torino. il difensore ha svolto una parte della seduta con il resto della squadra, per poi chiudere l'allenamento seguendo un programma personalizzato. Si è fermato Pepe a causa di un fastidio muscolare alla coscia destra: lui salterà con ogni probabilità la trasferta in Ucraina. Per i giocatori impegnati nel derby defaticante. Domani allenamento mattutino con start alle 10.30.   


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De Laurentiis: Scudetto? Tutto può accadere

Il presidente del Napoli: «Se ci sarà un uomo giusto sul mercato a gennaio lo prenderemo, ma stando sempre attenti alla nostra rosa ed al nostro equilibrio»

ROMA - "Stiamo crescendo e ce la giocheremo fino in fondo". Aurelio De Laurentiis esprime la sua soddisfazione per il successo brillante del Napoli ma anche per questo entusiasmante inizio di stagione... "Io guardo al futuro e vedo che quest'anno abbiamo 12 punti in più dell'anno scorso. Questa è la dimostrazione -riporta il sito ufficiale del Napoli- che Bigon, Mazzarri ed il sottoscritto hanno fatto un mercato per migliorare la squadra. Siamo sempre pronti e disponibili a far crescere il Napoli con eventuali innesti, ma sempre con una logica di squadra. Non sempre un elemento nuovo può integrarsi bene nei meccanismi e quindi ci vuole oculatezza nelle scelte. Bisogna saper far maturare i nostri ragazzi con tranquillità e pazienza. Guardiamo Hamsik: oggi è un giocatore ammirato che ci invidiano tutti, ma all'inizio ha avuto il modo ed il tempo per crescere sia fisicamente che tatticamente. Basta guardare la sua struttura muscolare oggi e quella che aveva quando è arrivato". "L'importante è che la squadra possa sempre lottare e competere. Teniamo tutti alla bandiera del Napoli che ho l'onore di rappresentare e che sento più mia di quanto senta i miei film e mi batto affinchè i colori azzurri possano sempre essere in alto" Napoli anti Juve? "La Juventus è una grandissima squadra, con una grandissima Società ed una grandissima storia alle spalle. Essere vicini a loro per noi è un traguardo di grande prestigio, poi durante una stagione tutto può accadere. Il campionato è lì, è vivace e bello e ce lo vogliamo giocare fino alla fine. Io voglio essere competitivo e se ci sarà un uomo giusto sul mercato a gennaio lo prenderemo, ma stando sempre attenti alla nostra rosa ed al nostro equilibrio. Io sono molto responsabile di quello che faccio e ci tengo che la Società possa essere protagonista a lungo termine".


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Zeman: Roma, avanti così. Pjanic ha fatto bene

Il tecnico giallorosso: «Abbiamo fatto una buona partita e stiamo bene fisicamente, dobbiamo solo avere più continuità e concentrazione»

SIENA - «Abbiamo fatto una buona partita e stiamo bene fisicamente, dobbiamo solo avere più continuità e concentrazione». E' molto soddisfatto Zdenek Zeman dopo la vittoria di Siena. Il tecnico della Roma analizza così la gara del Franchi: «Nel primo tempo eravamo troppo lenti, mentre nella ripresa abbiamo approfittato di qualche spazio in più - ha spiegato a Sky - Pjanic ha fatto bene e ci ha aiutato anche se non è abituato ad andare tanto stesso in area. Totti? Gioca l'identico calcio di tredici anni fa».


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Cagliari, il problema non è solo la sfortuna

Le ipotesi in campo sono due: o la squadra non è in grado di sopportare assenze determinanti come quelle di Cossu, Pinilla, Astori, oppure ha un difetto (pesante) di mentalità

Restando nel territorio sminato dagli insulti, il ventaglio degli aggettivi offerti dai tifosi del Cagliari sulla rete va da innocui a inguardabili, da vergognosi a zombie. E qualcuno avverte: non parlate di gol della bandiera, perché la bandiera ha ricevuto qualche ceffone di troppo per essere impugnata con pieno diritto. La furia popolare si è abbattuta su una squadra che non può sempre accampare l'alibi del pallino del gioco che teniamo sempre in mano, del caso o degli episodi: se con le piccole o con le grandi, gli episodi finiscono sempre per andare in un modo non è l'imponderabile. Non è il fattore tanto temuto dal presidente, la sfiga: continuare a pensare che sia sempre e soltanto quella, ammesso e non concesso che esista, serve soltanto a creare alibi che nascondono il vero problema.

Già, ma qual è il vero problema? Le ipotesi in campo sono due: o la squadra non è in grado di sopportare assenze determinanti come quelle di Cossu, Pinilla, Astori, oppure ha un difetto (pesante) di mentalità. Se ti addormenti in area e regali due gol a una squadra che non sembra granché in palla e se alla fine la fai uscire dal campo come se fosse gemella biologica di Messi e Cristiano Ronaldo, evidentemente qualcosa di tuo ce lo devi aver messo.

E' vero che con gli stessi uomini il Cagliari ha battuto Torino, Bologna e Samp. Ma la testa era la stessa? La risposta è no, dunque delle due una, o quando il risultato è andato bene è stata fortuna (se esiste la sfiga presidente, esiste pure il sedere) oppure quei successi sono stati meritati perché insieme alla capacità chi è andato in campo in quel caso ha abbinato l'anima. Allora, detto che fortunatamente visti i risultati di oggi è cambiato poco e niente in classifica, il ragionamento va posto in termini generali: i difetti o vengono corretti oppure è il caso di cominciare a pensare che forse siamo al capolinea di una idea, e di un gruppo.

Vincenzo Sardu


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Il Milan si riposa in vista della grande rincorsa

Written By Unknown on Sabtu, 01 Desember 2012 | 23.50

C'è entusiasmo in casa rossonera dopo il successo di Catania, alla ripresa degli allenamenti si penserà allo Zenit ma il raggiungimento della qualificazione sposta le attenzioni sul campionato

MILANO - I rossoneri tornano a respirare aria di alta classifica dopo il successo di Catania. Questa mattina la squadra è tornata dalla Sicilia intorno alle 13:30 a Malpensa, Allegri ha concesso un giorno di riposo ai calciatori che torneranno ad allenarsi domani mattina, appuntamento alle 11:30. Andranno valutate le condizioni di Abbiati in vista del match casalingo di Champions contro lo Zenit di Spalletti. Il Milan aveva chiesto di giocare di venerdì contro gli etnei proprio perchè pensava che la gara con i russi fosse decisiva per la qualificazione. Invece non è così per fortuna, e bravura, dei rossoneri che ora possono concentrarsi maggiormente sul campionato.


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Convocazioni Pescara: Quintero out, Vukusic c'è

Il tecnico Cristiano Bergodi ha diramato la lista dei giocatori che prenderanno parte alla sfida con il Napoli

PESCARA - Il tecnico Cristiano Bergodi ha diramato la lista delle convocazioni in vista dell'incontro con il Napoli. Non recupera Quintero, ma c'è Weiss in lista; recuperato all'ultimo Vukusic, dopo un fastidio muscolare che lo aveva tenuto in dubbio nel corso della settimana. Restano out, tra squalifiche ed infortuni, Balzano, Blasi, Colucci, Jonathas.
Ecco i convocati di Bergodi:
Ecco la lista: Abbruscato, Bjarnason, Bocchetti, Brugman, Capuano, Caprari, Cascione, Celik, Cosic, Crescenzi, Modesto, Nielsen, Pelizzoli,Perin, Romagnoli, Soddimo, Terlizzi, Togni,Vukusic, Weiss, Zanon,


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Colantuono: «Il Bologna è una squadra insidiosa»

Il tecnico dell'Atalanta parla anche dello stato di salute dei suoi giocatori. In primis Bonaventura: «Ha tirato molto la carretta, lo abbiamo monitorato ed è risultato leggermente sotto i suoi parametri»

BERGAMO - L'Atalanta sta respirando l'aria della sfida da un giorno, la squadra di Stefano Colantuono si trova già in terra emiliana e domani pomeriggio (calcio d'inizio ore 15) affronterà il Bologna allo stadio Dall'Ara. Oggi ha parlato in conferenza stampa il tecnico Colantuono. C'è un dubbio Bonaventura: «Lui ha tirato molto la carretta, lo abbiamo monitorato ed è risultato leggermente sotto i suoi parametri». L'allenatore dei bergamaschi poi ha parlato del Bologna, con un pensiero nei confronti di Diamanti: «E' un giocatore particolarissimo che si inserisce tra le linee e si libera al tiro. Potremmo riservargli un trattamento speciale come a Milano con Boateng: allora ci andò bene. Il Bologna in casa ha fatto cose importanti, è una partita piena di insidie e difficoltà».


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